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Esce il primo album di Avicii, il DJ svedese che ha collaborato con Madonna
Primo album per Avicii, il DJ svedese - definito "rivelazione dell'EDM" - che ha fatto il "tutto esaurito" alla Radio City Music Hall di New York e ha collaborato con Madonna. Il deejay, vero nome Tim Bergling, 23 anni, ha riferito a "Billboard" d'aver scelto come titolo del lavoro "#TRUE". Il disco sarà disponibile dal prossimo 17 settembre mentre il primo estratto, "Wake me up", è dietro l'angolo: uscirà infatti (inizialmente solo via iTunes) già il 25 giugno. "L'album è composto al 100% da canzoni che amo", ha detto l'artista di Stoccolma. "Sono io che sono fedele al mio sound ma anche fedele alle mie influenze e alle mie preferenze musicali". Alcuni pezzi di "#TRUE" il DJ li ha fatti ascoltare in anteprima all'Ultra Music Festival dello scorso marzo. Avicii è nato a Stoccolma nel 1989. Incomincia a fare musica solamente a 18 anni, scrivendo e mixando delle tracce dalla sua camera. Influenzato dai Daft Punk e Steve Angello, viene invitato da Tiësto ad esibirsi ad Ibiza; successivamente remixa tracce per Little Boots, Robyn e Dizzee Rascal, ma raggiunge la popolarità grazie a "Seek bromance", che diventa un grosso successo europeo con la voce di Amanda Wilson. Nel 2012 esce il suo nuovo singolo, "Last dance". In contemporanea, escono suoi remix di Madonna e Lenny Kravitz. Dopo "Last dance" il DJ ha pubblicato "Dancing in my head", un mezzo flop, e poi altri due singoli che invece hanno avuto buon successo, "I could be the one" (numero 1 in Gran Bretagna) e "X you".
Una stella nella Hollywood Walk of Fame per Tupac Shakur
Tupac Shakur sarà presto onorato con una stella nella famosa Walk of Fame di Hollywood (Los Angeles, California). L'annuncio è stato dato lo scorso 20 giugno dal presidente del comitato della Hollywood Walk of Fame, David Green, durante una cerimonia ufficiale in cui - tra l'altro - Jennifer Lopez ha ricevuto la propria stella (è la star numero 2500 ad avere questo onore).
Shakur, noto come 2Pac, riceverà la stella per i suoi meriti artistici e il successo dei suoi dischi. Il suo quarto album, il doppio "All Eyez On Me" del 1996 (il primo inciso per la label Death Row), è a oggi uno dei dischi rap ad avere venduto più copie al mondo; nella sua carriera ha venduto più di 38,5 milioni di copie - stando alla RIAA.
Tupac è morto nel mese di settembre del 1966, ucciso da ignoti che gli hanno sparato alcuni colpi di pistola da un'auto in corsa a Las Vegas. Sull'omicidio non è mai stata fatta alcuna luce
Drake: 'Nothing Was The Same' esce il 17 settembre
Il terzo album in studio di Drake ha finalmente una data di uscita ufficiale. Stiamo parlando di "'Nothing Was The Same".
L'artista originario di Toronto - via Twitter - ha comunicato che il nuovo lavoro uscirà a settembre, precisamente il 17. E questo è stato il suo messaggio: "N O T H I N G W A S T H E S A M E S E P T E M B E R 1 7 T H".
Alla fine di gennaio Drake aveva già postato online un primo estratto dal nuovo disco - il brano "Started From The Bottom"; ora ha addirittura diffuso quattro nuove canzoni: si tratta di "Jodeci Fresstyle" featuring J. Cole, "The Motion" featuring Sampha, "Versace" di Migos featuring Drake e "Over Here" PARTYNEXTDOOR featuring Drake.
Jovanotti, festa multicolore e multimediale a San Siro
Un vestito giallo, rosso e blu con scarpe stringate di vernice nera. Un classico completo nero con stivaletti d'argento. Una cravatta scura sotto una giacca multicolore. Una cravatta leopardata sotto una giacca bianca.
Il "Backup Tour" è come gli abiti di scena di Jovanotti: un misto di classico e sgargiante, un ricercato pugno nell'occhio (e nelle orecchie, e nella pancia). Un "Megamix" di contrasti.
Lo spettacolo di Jovanotti arriva alla seconda data milanese, quella di giovedì 20, già rodato. E' una macchina oliata alla perfezione, dopo 5 date di un tour che andrà avanti per altre 8, fino a fine luglio. Il colpo d'occhio dello stadio è imponente: un palco gigantesco, dominato da tre megaschermi e una passerella che arriva oltre metà campo. Gli spalti sono pieni - anche se con qualche migliaio di persona in meno rispetto alla prima serata, dicono gli organizzatori (il terzo anello non è utilizzato, tranne per il lato lungo opposto al palco).
Introdotto dal tema di "Django", che arriva a sua volta dopo una lunga apertura con Il Cile, Tre Allegri Ragazzi Morti e un po' di discoteca a cielo aperto, Lorenzo sale sul palco alle 21 in punto. La sequenza iniziale è subito da festa, da "Ciao mamma" a "Non m'annoio". Gli schermi, in questa prima fase, servono da sfondo, rimandano le immagini del concerto, puro e semplice. L'inizio permette di far notare da subito la potenza del suono della storica band di Jovanotti. E anche di fare capire che l'obbiettivo è riempire lo stadio, non solo di pubblico ma di parole, note e immagini, un sovraccarico musical/visivo in cui tutto viene vestito in maniera diversa: le canzoni con nuovi arrangiamenti, la band con nuovi elementi (i fiati), gli schermi con nuovi software che scompongono e ricompongono quello che succede sul palco. Ogni tanto sono i vestiti colorati che prendono il sopravvento, come nella seconda parte del concerto, quella che comincia con "Tensione evolutiva": i megaschermi cominciano a mandare immagini in grafica, il corpo di Lorenzo viene ripreso, e modificato in diretta attraverso dei Kinect, quelli che solitamente si usano a casa per giocare su una console.
I visual, curati da I Ragazzi Della Prateria, da soli fanno quasi uno spettacolo a sé, anche se sono integrati nella e per la musica: la completano, la sovrastano, disegnano una paletta visiva degli umori e dei mondi di riferimento delle canzoni. Raramente sono di troppo, forse solo in "Gente della notte", cantata per voce e chitarra, mentre gli schermi che rimandano i viaggi notturni di un truck illuminato (effetto visivamente bello ma che toglie un po' di poesia ad una delle canzoni più belle di Lorenzo).
Spesso Jovanotti fa prevalere il suo completo classico: non solo cantando voce e chitarra, ma anche quando intona "Le tasche piene di sassi" e "Terra degli uomini" o come quando rende omaggio ai classici accennando in fila "La notte dei miracoli" di Lucio Dalla, "Certe notti" di Ligabue, "Una notte in Italia" di Fossati, "Notte prima degli esami" (Venditti) e "L'uomo in frac" (Modugno). E poi canta, balla, corre senza sosta da una parte all'altra dello stadio, incita il pubblico, che risponde cantando e ballando (alla prima canzone sono già tutti in piedi, anche sugli spalti). Non gioca solo con il pubblico ma anche con le telecamere che rimandano la sua immagine ingigantita, trasformata. Insomma, se non fosse banale e se non l'avesse già detto lui, e dopo di lui non avessero già usato questa stessa frase chissà quanto altri giornalisti, si potrebbe dire che si vede che questa, quella dentro uno stadio, è la vita che sognava da bambino. Ma non è solo spettacolo, è concerto: perché alla fine tutto si regge sulle scarpe di vernice o sul completo scuro: la musica. E quindi sulla band, che crea un vero e proprio muro del suono, dalle note dure e sintetiche di "Ti porto via con me" alle chitarrone che emergono in "Tanto tanto tanto", al riarrangiamento in chiave reggae/dub di "Bella" e "Un raggio di sole". Anche le canzoni sono state ripensate per riempire lo stadio.
Doveva essere una festa, nelle intenzioni di Lorenzo. E una festa è stata, dall'inizio alla fine. Una festa tanto tradizionale - come tradizione sono i concerti negli stadi, come tradizionale è il suono di una band che gira a mille - quanto ambiziosamente tecnologica, multicolore e multimediale. Ciò che si vede sul megaschermo è realtà e metafora: Lorenzo e la sua musica, scomposta e ricomposta con nuove forme, in uno spazio enorme.
Lars Ulrich (Metallica): il nuovo disco arriva, ma nessuna fretta
Dopo le dichiarazioni di Kirk Hammmett sul nuovo album dei Metallica, da attendere "realisticamente nel 2015", arriva anche la campana del batterista Lars Ulrich, che dice la sua sull'argomento ormai caldissimo. E sembra leggermente scocciato dall'attenzione e dall'insistenza con cui fan e stampa chiedono del nuovo lavoro della band.
"Capisco che ci siano molte persone che aspettano il nuovo disco", ha detto a Rolling Stone. "Ma non voglio stressarmi per questa roba. Non voglio mettermi a dire 'Caz*o, dobbiamo sbrigarci a fare questo album!'. E poi, perché dovremmo fare in fretta? Perché così poi potremmo andare in giro a suonare? Lo facciamo già, stiamo suonando. Quindi al momento giusto tutto accadrà".
Il batterista ha poi confermato che la band ha un database di circa 600 riff e idee per canzoni, scritti e archiviati durante alcune session di prova tenute a gennaio e marzo di quest'anno. La maggior parte di questo materiale è il risultato di jam session "volanti", fatte nei momenti di attesa prima dei concerti, durante tour.
I Black Sabbath vincono ai Golden Gods Awards
Il numero 13 ha portato una gran fortuna ai Black Sabbath, problemi di Tony Iommi a parte s'intende. L'album non solo è schizzato al primo posto della classifica britannica, cosa che non riusciva ai Sabs da quasi 43 anni, vero e proprio record certificato dalla Official Charts Company, ma il giorno dopo l'affermazione in chart è stato anche premiato con il "Best album" ai Golden Gods Awards. I riconoscimenti della rivista "Metal Hammer" sono stati assegnati presso l'IndigO2 di Londra. I Sabbath hanno anche vinto nella categoria "Best UK band": non male per un gruppo fondato quando c'erano ancora i Beatles. La lista dei vincitori:
Best New Band: Bleed From Within
Best Underground Band: Algorithm
Dimebag Darrell 'Shredder' Award: Eric Calderone
Breakthrough Artist: Asking Alexandria
Best Event: Heavy Metal Census
Best International Band: Stone Sour
Best Live Band: Gojira
Best UK Band: Black Sabbath
Best Album: Black Sabbath, '13'
Martedì 25
Roger Waters: il 'The wall live' potrebbe essere l'ultimo tour
Fortunati gli italiani che l'hanno visto in azione nello scorso luglio (e che lo vedranno dal vivo il prossimo 26 luglio allo stadio Euganeo di Padova e il 28 all'Ippodromo delle Capannelle di Roma)? Forse sì, perché potrebbero essere stati gli ultimi connazionali a vedere Roger Waters dal vivo. Infatti l'ex Pink Floyd, sentito da "Classic rock", ha affermato che, terminati gli attuali impegni, potrebbe dedicarsi alla composizione di nuove musiche per lasciar perdere l'attività live. George Roger Waters, 69 anni, nato a Great Bookham e cresciuto a Cambridge, ha detto: "Potrebbe proprio essere il mio ultimo tour. Non sono un grande cantante o un grande entertainer, quindi per me il concept è molto importante. Non ho trucchi da poter eseguire fino a quando avrò 90 anni. E poi in me sta crescendo l'ambizione di fare nuova musica". Il bassista e chitarrista, il cui padre Eric morì nel '44 durante lo sbarco di Anzio, ha lasciato anche intendere che il suo "The wall live" è uno show particolarmente complicato in quanto tutto deve essere perfettamente sincronizzato. Forse un po' troppo per un musicista che tra poco più di due mesi compirà settant'anni? Questo Roger non lo dice.
Arctic Monkeys, il nuovo album è 'AM': la tracklist, i dettagli
Si intitola "AM" e verrà pubblicato il prossimo 10 settembre il nuovo album degli Arctic Monkeys, ideale seguito di "Suck it and see" del 2011: registrato in California tra gli studi Sage & Sound Recording e il Rancho De La Luna (storiche sale e - di fatto - quartier generale dei Queens of the Stone Age), l'album è stato prodotto da James Ford con la collaborazione di Ross Orton, coadiuvati dal tecnico del suono Ian Shea e da Tchad Blake ai mixaggi.
Tra gli ospiti del disco sono da segnalare il frontman dei Queens of the Stone Age Josh Homme, dal batterista Pete Thomas (in passato già alla corte di - tra gli altri - Elvis Costello, Sheryl Crow e John Paul Jones) e l'ex Coral Bill Ryder-Jones, oltre che il poeta punk John Cooper Clarke, che ha firmato il testo del brano "I wanna be yours".
Di seguito, la tracklist di "AM", che verrà reso disponibile in versione standard (CD, vinile e digitale) e a edizione limitata (vinile):
1. "Do I Wanna Know?"
2. "R U Mine?"
3. "One For The Road"
4. "Arabella"
5. "I Want It All"
6. "No. 1 Party Anthem"
7. "Mad Sounds"
8. "Fireside"
9. "Why'd You Only Call Me When You're High?"
10. "Snap Out Of It"
11. "Knee Socks"
12. "I Wanna Be Yours"
La band di Sheffield capitanata da Alex Turner sarà di scena in Italia i prossimi 10 e 11 luglio e 13 novembre rispettivamente al festival Rock in Roma, nella Capitale, alla rassegna ferrarese Ferrara sotto le Stelle, e al Forum di Assago, alle porte di Milano.
Korn: il nuovo album esce il 24 settembre
Si era parlato di una possibile uscita nel corso dell'estate per il nuovo album dei Korn - il successore di "Path of totality", in cui la band sperimentava la contaminazione con il dubstep; invece è ora ufficiale: i fan dovranno attendere i primi lembi dell'autunno.
La data di uscita - salvo ripensamenti o complicazioni - al momento è il 24 settembre 2013. A rivelarlo è stato proprio il batterista della formazione, Ray Luzier.
Il nuovo album, di cui non si sa ancora il titolo, sarà il primo - dal 2003 - a vedere nuovamente il chitarrista e fondatore della band Brian "Head" Welch nuovamente in organico. Welch, infatti è rientrato nei Korn quest'anno, dopo avere perseguito una carriera solista ed essersi votato al cristianesimo.
Classifiche UK, 'Yeezus' di Kanye West apre al numero 1
Debutta direttamente al primo posto della nuova classifica britannica, seppur con vendite modeste, "Yeezus" di Kanye West. Il 36enne artista nato ad Atlanta aveva impallinato per l'ultima volta il vertice UK con "Graduation" del 2007. "Yeezus", per il quale negli USA si attendono cifre decisamente consistenti (si parla di mezzo milione di copie), apre con 25.000 copie; si tratta di circa 4000 unità in più rispetto al leader della scorsa tornata, "13" dei Black Sabbath. Il disco dei Sabs arretra in seconda posizione. L'ultimo gradino del podio vede l'arrivo, un po' a sorpresa, di "In a perfect world", opera prima dei dublinesi Kodaline. In patria il disco del quartetto alt-rock ha agguantato il primo posto. Ultime nuove entrate della settimana sono "Born sinner" del 28enne rapper J.Cole, numero 7 con circa 12.000 pezzi smerciati, e "Kveikur" degli islandesi Sigur Ros, numero 9 con circa undicimila. Il resto: "Time" di Rod Stewart è quarto, "All the little lights" di Passenger quinto, "Random access memories" dei Daft Punk sesto,"Right place right time" di Olly Murs ottavo, chiude "Settle" dei Disclosure. Intanto, per i singoli, "Blurred lines" di Robin Thicke è primo per la quarta volta e, con altre 133.000 copie che portano il totale a 718.000, diventa il secondo singolo più venduto del 2013 nel Regno Unito.
Sanremo 2014, 'intesa di massima' su Fabio Fazio alla conduzione
"Intesa di massima": con questa parole il direttore di Rai1 Giancarlo Leone, in occasione della presentazione dei palinsesti RAI per la prossima stagione avvenuta oggi a Milano, ha annunciato il probabile ritorno di Fabio Fazio alla conduzione del festival di Sanremo per il 2014. Il rinnovo del sodalizio - che lo scorso anno in termini di ascolto diede degli ottimi risultati - viene dato per quasi definito, come riferisce il sito del TG1, anche dal conduttore ligure, che torna a ventilare la possibile partecipazione di Jovanotti come ospite speciale: "Mi piacerebbe averlo in qualsiasi show televisivo, ma aspettiamo la fine del suo tour per parlarne", è stata la risposta interlocutoria dello showman.
L'ufficializzazione di Fazio come conduttore della prossima edizione della manifestazione canora dovrebbe essere fornita dai vertici della televisione di Stato entro la fine di questo mese.
Festival Giorgio Gaber, la prossima edizione sarà l'ultima
Dopo dieci anni di attività, arriva al capolinea il Festival dedicato a Giorgio Gaber, che dal 2003 richiama in Versilia il meglio del cantautorato tricolore in omaggio al grande artista meneghino scomparso a Camaiore proprio nel 2003: la prossima edizione della manifestazione, in programma tra Camaiore, Lucca, Pietrasanta, Seravezza, Massarosa e Capannori, oltre che presso la sede storica della Cittadella del Carnevale di Viareggio, tra i prossimi 5 e 31 luglio, chiuderà in bellezza il proprio percorso decennale con venticinque eventi speciali che avranno per protagonisti numerosi ospiti la cui identità verrà svelata nei prossimi giorni.
"Questo non significa che dal 2014 non ricorderemo più Giorgio", ha spiegato la figlia del cantautore e curatrice dell'iniziativa Dalia Gaberscik: "Semplicemente, il festival ha esaurito il suo ciclo. Stiamo già pensando ad un nuovo format per trasformare questa manifestazione in qualcosa di, se possibile, più grande. Ma il festival come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi non potevamo più replicarlo. Anche perché in Versilia, a trovarci, sono venuti ormai praticamente tutti, e non avremmo più nessuno di nuovo da invitare".
I dettagli e gli aggiornamenti sull'ultima edizione del festival intitolato a Giorgio Gaber saranno resi disponibili sul sito ufficiale dedicato all'artista giorgiogaber.it.
Bruce Springsteen: 'Sto lavorando ad un nuovo album'
E alla fine la conferma è arrivata. David Fricke, una delle firme storiche dell'edizione statunitense di Rolling Stone, le dichiarazioni che metteranno in fibrillazione i fan del Boss ai quattro angoli del globo le ha raccolte proprio a casa nostra, in occasione dell'ultimo concerto tenuto dall'artista allo stadio Meazza di San Siro, a Milano, solo pochi giorni fa: Bruce Springsteen sta lavorando ad un nuovo album di inediti in studio.
"Ho delle cose in lavorazione delle quali sono molto felice", ha confessato il rocker del New Jersey nel capoluogo lombardo: "Detesto dirlo, perché poi non sopporterei di sbagliarmi, ma ho davvero nel cassetto un sacco di materiale". E, seppure in fase ancora germinale, qualcosa su nastro potrebbe già essere stato inciso: durante la branca agli antipodi dell'ultimo tour della E Street Band - quando ancora Tom Morello sostituiva Steve Van Zandt, all'epoca impegnato sul set di "Lilyhammer" - il Boss e la sua band si sono rintanati in uno studio di Sydney per sviluppare un paio di idee. "Non abbiamo mai avuto un session di registrazione durante un tour per tutta la nostra vita", ha spiegato il Boss: "Abbiamo suonato solo un paio di cose che volevo registrare subito, ed è stato molto eccitante. Anche essere in tour con Tom è stato eccitante. E poi Steven, Nils e i ragazzi (la E Street Band, ndr): per me continuano ad essere una grande fonte di ispirazione".
"Ho sempre detto, anche in tempi non sospetti, di voler fare più dischi", ha proseguito Springsteen, che da "The rising" del 2002 ha consegnato al mercato sei album di inediti in studio: "E l'ho fatto. Mi è stato difficile negli anni Novanta, questo sì. Con la E Street Band non suonavamo insieme, e io non avevo la minima idea di che sound avremmo ottenuto entrando in studio. A fare il miracolo è stato Brendan O'Brien (in regia per "The rising", "Magic" e "Working on a dream", ndr): lui ci ha fatto questo regalo. Mi ha ispirato e portato a scrivere nuove canzoni".
Al momento c'è grande riserbo sulle canzoni in lavorazioni: il Boss, per ora, ha voluto solo comunicare un programma di massima. "Una settimana o due dopo il tour andrò in studio a registrare per fare dei demo. Bisogna staccare un po' l'attività dal vivo, perché a questi livelli di intensità... c'è bisogno di interrompere. Ma questo è stato un periodo incredibilmente appagante per me e per il gruppo: questi ultimi sono i migliori dieci, dodici anni migliori che abbia mai avuto".